domenica, 20 settembre 2009
Basta, ho deciso: chiudo il blog. Sì sì, avete capito bene. CHIUDO IL BLOG.

Ho sempre pensato che il blog rappresentasse la persona che lo scrive, che fosse in tutto e per tutto, la sua casa, un pezzo di sé e della sua anima. Ma non è più così. Questo blog che ho portato avanti finora, non rappresenta più nulla di me, è soltanto uno specchio del mio passato.
L'avventura iniziò quando, nell'ottobre di 5 anni fa (ammazza quanto tempo!!!!), dopo aver passato il periodo più brutto della mia vita, sentii il bisogno di aprire un mondo mio, tutto nuovo, incontrare persone ma non fisicamente, scambiare opinioni e far sentire finalmente la mia voce. Da quel momento in poi, iononsovolare è stata la mia casa e anche il mio modo di essere.
Nonostante di tempo ne sia passato, questo blog ha visto solo 2 template: il primo è quello passato alla storia.. ve lo ricordate? Tutto rosa, con Sailor Moon triste, in ginocchio, come sfondo. Nell'header, sempre un disegno di Sailor Moon, affacciata sul mare nella notte e una frase di Sepulveda, " Vola alto solo chi osa farlo".
Poi, solo di recente, la voglia di cambiare, la voglia di dare un taglio netto a tutto. E l'entrata in scena di Audrey, l'eleganza che non riuscivo a riprodurre, le ore passate a cercare la "perfezione" in un blog, fino a che delineando il tutto non venne fuori questo template dalla forma un po' strana, ma che io ho adorato e ancora adoro con tutta me stessa.
E oggi quindi? Perché questa decisione?

Perché non è più vero che io non so volare. Come ho descritto nell'ultimo post, non è saper volare che conta alla fine. Non almeno, se imparare a volare deve significare non vivere.
E poi perché mi è venuta l'ispirazione per un nuovo blog. Perché una mattina mi sono svegliata e avevo in testa già il template che avrei dovuto fare per costruire il nuovo blog. Perché non avevo dubbi, ma solo un'unica certezza: "la strada per Oz" doveva nascere al più presto.

E così, nelle settimane che mi hanno separato da quel post a questo, mi sono resa conto di quanto sono cambiata e che in un luogo in cui non si riconosce più la propria casa, non è possibile vivere.
Chiudo questo posto magnifico, che mi ha accompagnato per anni e che si è fatto vece dei miei pianti e delle mie risate, delle mie giornate e dei miei pensieri e seghe mentali. E apro una strada. Una strada che forse mi porterà dove vorrò, o forse no. Ma come si dice di solito, non è importante alla fine dove si arriva, ma chi si incontra nel proprio cammino. Ed io, sono proprio curiosa di sapere quanti Spaventapasseri, Taglialegna di latta e Leoni sarò prossima ad incontrare.

Se vorrete seguirmi anche in questa avventura, non dovrete far altro che spostarvi. Il sentiero di mattoni gialli vi aspetta!

http://lastradaperoz.splinder.com
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giovedì, 03 settembre 2009
Ho sempre pensato che le canzoni d'amore cantassero soltanto le storie tristi. Che si scrivesse solo per consolazione, quando siamo tristi, per rifugiarsi in un mondo tutto nostro, per dimenticare il presente, per non vivere la realtà.
Adesso invece, improvvisamente mi sono resa conto che esiste anche un'altra dimensione: che le cose in fondo, possono anche andar bene, si può provare ad essere più ottimisti e felici e, soprattutto, si può scrivere anche di cose belle, con la stessa intensità con cui si scrivono le tragedie e le crisi personali.
Certo, è più semplice andare a cercare la canzone adatta quando sei nella disperazione più totale, è più facile trovare risposte alle tue domande in una canzone, piuttosto che conferme alle tue risposte.
Però non avevo mai valutato questo lato di me, decadente per natura, inspiegabilmente portata e dedita ogni giorno all'autodistruzione.
Per quanto la mia autostima abbia spesso rasentato i confini del narcisismo più puro (ma forse, il narcisismo portato all'eccesso, non è forse un sintomo di insicurezza?), ho sempre avuto accanto questo alone di 'non permesso', di cose che io, per partito preso, ho sempre pensato che non sarei mai riuscita a fare, che non faceva per me. Ci sono cose nella vita a cui ho voltato le spalle troppo spesso, ma sento che non posso continuare a far finta di camminare avanti, quando la parte più completa di me è voltata indietro con gli occhi chiusi.
Devo aprire questo cazzo di occhi. VOGLIO VEDERE.
Per la prima volta nella mia vita ho scoperto che MI RIFIUTO di nascondermi nella realtà, nel non-reale. L'ho fatto fino ad adesso, e 26 anni di vita persi dietro a una chimera mi sembrano troppi. Basta. Ho bisogno di realtà, di reale. Ho bisogno di TOCCARE, non solo di immaginare. Ho bisogno di vivere.
Vi sarete chiesti il perché di questo mio silenzio, di queste pause continue, frammentate solo da qualche sporadica comparsata.
Non è soltanto stanchezza, poco tempo, lavoro. Certo, queste "scuse" non hanno fatto altro che aumentare il "qualcosa" che stava nascendo dentro me. Ma non è solo questo.
E' che, ripeto, per la prima volta nella mia vita, non ho sentito bisogno di avere un posto dove rifugiarmi, dove mi sentissi a casa. Anzi, per qualche motivo, la mia mente, che mi ha sempre supportato con sogni, speranze, ideali, cose impossibili, l'ho sentita estranea. Non mi piaceva più.
Avevo bisogno di vivere la realtà, non di sognare. Mi sono resa conto, che a forza di sognare ho fatto del sogno la mia vita. Ho passato più tempo a pensare che non ad agire. E non va bene.
All'inizio della scoperta è stata una vera delusione, ho cercato in tutti i modi di "sopperire" al tempo mancato, ho passato giorni che non riuscivo a stare dietro a tutto quello che volevo fare, che mi addormentavo ovunque perché non avevo tempo per dormire, ma lo facevo, andavo avanti, non dicevo mai di no alle occasioni.
Tutto è partito a dire il vero poco prima di andare in Francia. Poi, dopo la partenza, ho sentito dentro di me la spinta verso ogni dove.
Ho fatto tanti viaggi interiori, nella mente e nell'anima... adesso ho bisogno di muovermi anche fisicamente.
Questo non vuol dire che partirò domani per posti ignoti. La mia vita è, a vederla da fuori, tale e quale a quella che era l'anno scorso, che è sempre stata. E' cresciuta, a livello esponenziale direi, la consapevolezza della mia vita. Le cose belle, le cose brutte... tutto vale la pena di vivere. Vale la pena rischiare, non nascondersi, vivere cavoli...
Non so quanto riuscirò a mettere in pratica le mie buone intenzioni, ma per la prima volta, ancora una volta per la prima volta, non mi sono soffermata a riflettere sulla cosa giusta da fare; semplicemente faccio perché SENTO cosa è la cosa giusta da fare.
Tutto ciò non ha portato in me più gioia o più delusione di quella che già non avevo: semplicemente mi ha portato finalmente a rendermi conto di me stessa, a vedermi come una forma fisica, come un corpo oltre che come una mente.
E' stata dura, c'è stato un attimo di desolazione, di disincanto. Non è facile rendersi conto all'improvviso che non raggiungerai mai la PERFEZIONE, quella chimera grande e immensa che mi ha sempre affascinato e che io, inconsapevolmente, ho sempre perseguito. Ma la ricerca della perfezione non è mai una ricerca soddisfacente. Non bisogna cercare, bisogna vivere. Solo così magari, una sorta di perfezione si trova, ma non sarà mai paragonabile alla perfezione utopica che ognuno di noi deve sperare di non cominciare mai a cercare.

Avrei tante cose da raccontare... spero davvero di poter ricominciare il discorso dove l'avevo lasciato. Ma con un nuovo senso di me!
Una strada per me l'ho trovata... non è quella sicuramente che mi porterà fuori dal labirinto, ma se non altro è una strada, una strada vera, fatta di mattoni gialli, come quella che porta a Oz.
Non sono un paio di ali che non so guidare, un cielo troppo grande e infinito dentro al quale mi perderei.
Ecco, se adesso potessi cambiare nome a questo blog lo chiamerei così: la strada per Oz.
Però non mi va di perdere tutto ciò che ho passato, tutti i miei ricordi, quello che ho fatto... perciò pensvo proprio che il blog resterà questo, così com'è.
Ma a questo punto della mia vita, non mi interessa più imparare a volare. Non è una cosa che si impara sbattendo le ali di continuo e basta. Bisogna imparare a camminare, poi forse, a volare.
Altrimenti si rischia di fare come l'albatros di Beaudelaire... splendido e maestoso in cielo ma solo uno stupido uccello impedito in terra.
Forse imparerò a volare senza accorgermene... ma non sarà perché ho perso la vita cercando di volare, che ho volato.

PS. non ho intenzione di rendere privato questo blog.. ma voglio toglierlo da facebook e voglio ricominciare a metterci anche più qualcosa di me. Boh chissà, magari se ho tempo ne faccio davvero uno nuovo.
Vita nuova blog nuovo, no?
Bo non lo so... la strada ora la vedo, ma le idee chiare mica ce l'ho ancora.
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domenica, 28 giugno 2009
QUANDO MUORE UN RE...

Ero troppo piccola per conoscerlo ai tempi del suo più grande splendore, ma mi affascinava con i suoi passi. Davvero non capivo come potesse muoversi in avanti ma andare all'indietro. Fare dei passi normali, come facevamo tutti, ma lui andava all'indietro. E rimanevo estasiata a guardarlo, incredula.
Il primo "avvicinamento" alla sua musica passò attraverso il testo di "We are the world", che la maestra Sonia, in seconda elementare, ci tradusse affinché potessimo cantarla in italiano alla recita di Natale. Quella canzone, cantata da tutti noi bambini, adesso è racchiusa in un filmino, insieme ad una grande parte di ricordi e nostalgie dell'infanzia.
E' terribile vedere come può essere curva la parabola di un uomo.
E' terribile e dannatamente triste.
Negli anni, il Re del Pop, così scoprii che l'avevano chiamato, iniziò a farmi sempre più pena.
E' come tutti gli altri "miti", persone deboli, fragili, che finiscono male.
Lisa Marie Presley, prima moglie di MJ, afferma nel suo blog, in un post datato 26 giugno 2009, che Micheal aveva paura di morire come il padre, di fare la sua fine. Elvis è morto per una overdose di farmaci.
Sempre lo stesso post, penso sia la testimonianza più diretta e più emozionante, più viva letta finora tra le varie testimonianze di quelli che lo conoscevano.
Il quadro che ne esce fuori è quello di una persona psicologicamente instabile, devota all'autodistruzione, estremamente fragile e, purtroppo, non salvabile.
Lei stessa lo dichiara "The person I failed to help". La persona che non sono riuscita ad aiutare.
MJ faceva parte di tutte quelle persone che non sono salvabili. E asserisce che la scena era "A sight I never wanted to see again". Una visione che non avrebbe mai voluto vedere di nuovo.
Sì perché, per uno strano segno del destino, la vicenda di "Jacko" sembra oggi più che mai la ripetizione di quella che fu, ai tempi, appunto, la vicenda di Elvis.
A sentirla ora questa storia, sembra scritta sulle pagine di un libro... la figlia che vuole salvare l'uomo che farà la fine del padre. Come se, inconsciamente, Lisa avesse cercato continuamente la "seconda possibilità". Quel salvamento che però, purtroppo, non c'è mai stato. Anzi, " In trying to save him, I almost lost myself."
"Nel tentativo di recuperarlo, persi me stessa".
E racconta dell'incredibile energia di Michael, energia che "se usata per qualcosa di buono era ottima, se usata per qualcosa di negativo era male, MOLTO male". Come se, e questo incredibilmente vale per tutti i grandi geni, le grandi menti, non avesse il controllo della sua energia, la sapesse trasmettere e basta e se la usava per le cose buone, come ad esempio nella musica, era capace di grandi cose. Se si lasciava portar via dalla sua stessa energia però, era molto pericolosa. Sì può dire quasi che quella stessa energia che lo faceva volare è quella che poi l'ha fatto morire.
Ma non c'è stata solo la morte fisica per Michael. Prima è arrivata la morte interiore.
Le ultime immagini di lui, in una delle sue giornate normali, lo ritraggono con i figli a spasso a fare shopping. I figli con le maschere per non essere riconosciuti, lui magrissimo, quasi non c'era più, occhialoni neri, solita mascherina, scialle sulle spalle.
Dalla data della sua morte, ho curiosato nel suo passato, alla ricerca in Internet di vecchie foto.
C'è stato forse un momento in cui non era così. Ha avuto inizio da qualcosa, qualcosa gli ha dato il là. Diciamo che fino a un certo punto della sua vita è stato o si è contenuto, poi, come con una diga rotta, ha straripato.
Forse la sua malattia, la vitiligine, gli ha fatto aumentare i problemi psicologici che già lo caratterizzavano. Non sarebbe il primo, di solito, specialmente se colpisce le persone di colore, è una malattia innocua dal punto di vista fisico, ma dal punto di vista estetico e soprattutto psichico è dolorosa, poiché il cambiamento improvviso e incontrollato, questa specie di "degenero" del corpo, crea ansia e depressione.
Non sarete mica tra quelli che ancora credono che MJ si sia schiarito la pelle chirurgicamente come ancora osano vergognosamente e falsamente riferire i giornali e telegiornali, vero?
Forse non è un caso infatti, che la sua salute mentale sia peggiorata dopo lo "schiarimento" completo.
Ed è possibile che proprio la malattia, sia stata la base delle sue tante fobie, prima tra tutti quella del sole e del contatto.
Il sole infatti è risaputo che danneggia la pelle dei malati di vitiligine. Non è solo per pazzia che girava sempre protetto da un ombrellino da sole... però le accortezze si sono trasformate in manie, poi in fobie, poi in pazzia.
E le accuse di pedofilia? Direte voi..
Le accuse di pedofilia ci sono state ma sono state, appunto, accuse.
I processi l'hanno decretato innocente in quanto, il padre di una presunta vittima venne scoperto a dire ad un amico che voleva "farla pagare alla moglie". Di più non so dire perché non mi ricordo i diversi passi della sentenza.
Che avesse un comportamento "strano" con i bambini è vero. E il fatto che si circondasse di bimbi anche nei video che faceva era, forse, altrettanto strano. Ma non è una prova della sua "pedofilia".
Quello che piuttosto vedo, e interpreto, è l'incapacità di un uomo, oramai divenuto adulto, di crescere anche psicologicamente, di maturare.
Lui evidentemente stava bene con i bambini, perché si sentiva lui stesso un bimbo. E' come se non fosse mai cresciuto. E' come se fosse restato per sempre quel bimbo boccoloso degli esordi, ai tempi dei Jackson5.
La costruzione di Neverland e, soprattutto, lo sperpero del suo patrimonio, parlano da soli. L'incapacità di gestirsi, di avere una vita da "adulto".
La forza e l'energia che si dissolvono, una volta toccata la soglia dei 40, l'età in cui si decreta la fine della giovinezza. Piano piano, si dissolvono, lui diventa più impotente, più debole, più invisibile.
Non mangiava più.
Si sentiva, forse sempre più lontano da ciò che era stato. Come se si fosse reso conto, inconsciamente, perché apparentemente era un uomo costruito solo con le sue fantasie e le sue fobie (la fantasia può essere allo stesso modo meravigliosa e distruttiva), che non era più un bambino.
Arreso, a questa evidenza.
Da qualche tempo aveva intrapreso un percorso di "rinnovamento". Voleva tornare sulle scene, ricalcare il palco. Impresa questa, dichiarata da chi l'aveva in consegna (Lou Ferrigno per primo, che era stato assoldato per rimetterlo in forma), impossibile.
Camminava a malapena, dove avrebbe ritrovato la forza per ripresentare unon show completo, anzi, 50 show, magari riproponendo il Moonwolk, la mitica camminata che mi aveva tanto affascinata da piccola?
Eppure, mi piace pensare che avrebbe potuto ritrovare se stesso ritornando sul palco.
Mi piace pensare, anche se non si avvererà mai più, che i suoi concerti avrebbero potuto essere di nuovo un'ascesa, un ritorno, che avrebbe ricominciato a mangiare, a camminare, ad uscire, a incontrare i fans, a vivere insomma.
Mi piace pensare che avrebbe risputato fuori quell'energia per fare cose positive, per la sua musica, per i suoi figli, e anche per se stesso.
Mi piace pensare che, dal momento in cui avrebbe riassaporato il palco, si sarebbe ricordato chi era MICHAEL JACKSON.
Sarebbe stato bello.
Ma quel malore, forse quel cocktail di farmaci, che l'ha ucciso l'ha portato via prima che l'ultima nota decretasse il nuovo inizio.
Dal giorno della sua morte, Internet ha rischiato il tracollo, e sempre più persone gli hanno reso omaggio. E continuano a farlo.
Suppongo che non smetteranno mai.
Come con Elvis.
Il Re del Rock e il Re del Pop, che entrambi Lisa Marie Presley ha cercato invano di salvare, forse sono accomunati dallo stesso destino.
Destino che ha imposto la parola fine solo per metà, come in tutti i Miti.

Perché a questo stiamo assistendo, dal giorno della sua morte... la morte di un Mito.

Ciao Michael, nella speranza che tu possa trovare in Cielo quello che la Terra non ti ha dato.

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categoria:in ricordo di
domenica, 28 giugno 2009
IL SOGNO II

Qualche post fa parlavo di un sogno assurdo con Billie Joe protagonista. La scorsa settimana ne ho fatto uno simile.
In pratica ho sognato che andavo a vedere ad una fiera (??) Marco Travaglio. Lo volevo salutare, io però ero con i miei amici del Gruppo Storico, e infatti eravamo ad un'uscita tutti insieme. Insomma, non sto cosa stavo facendo, sembrerebbe che mi stessi mettendo un paio di pattini (??) seduta su una panchina, quando vedo che lui (Marco Travaglio appunto) mi si apposta proprio di fronte e mi guarda. Io manca poco collasso e gli faccio: "Ciao!" e lui sorridendo mi risponde: "Ciao..!".
E io, ancora: "Ti ricordi di me?" ( come no? )
E lui: "Vedo che sei una faccia conosciuta ma non mi ricordo come ti chiami!!" (no comment.... )

Ma che significa??? Ma che sogno del cavolo è???
Comunque in pratica arrivavo a capire che si ricordava di quando ero andata a fargli i complimenti a Pisa.. boh!!

Comunque Marchino l'ho rivisto per davvero di recente, il 24 sono andata a Marea a Fucecchio e lui era ospite proprio il giorno di apertura che era dedicato a Montanelli, (noto fucecchiese appunto). Essendo stato a lungo il suo "pupillo" l'avevano chiamato per parlare di Montanelli e per presentare 2 libri, uno di Montanelli e uno suo.
Io per adesso mi sono comprata il suo e me lo sono fatta autografare quella sera stessa. C'ho fatto una foto insieme (che campeggia nel profilo di Facebook!! ) e anche una discreta figura di merda, in quanto sono andata lì con la macchina fotografica dicendogli: "Ti volevo fare una foto.." e lui, "Sì, certo...". Poi mi guarda, si ferma, guarda la macchina fotografica e chiede "E chi ce la fa?". 'AZZ!! Per fortuna c'era lì davanti una tipa a cui mi sono rivolta.. "ehm.. lei!!". Questa m'ha guardato con due occhi strabuzzanti come dire "Che vuoi??", poi ha capito... che figuretta però!!!
Marco Travaglio comunque, oltre ad essere un grande professionista, è anche una persona fantastica. Vabbé non posso affermarlo non conoscendolo di persona, ma dalle piccole cose sì. Ogni volta che l'ho visto ( e siamo a 4 ormai, di cui 3 in due mesi... tra poco ci prende casa in Toscana, è fisso qui) ha sempre aspettato di finire di firmare i libri, ha risposto alle domande, anche a quelle che gli ponevano i ragazzi mentre lui firmava i libri, si è fatto fare foto, ha raccolto foglietti con su scritto indirizzi web di blog e portali che alcuni gli domandavano se andava a vedere, è stato ad ascoltare le critiche, le stime, le strette di mano, i sorrisi. Non se ne trovano di persone così disponibili... Sono rimasta folgorata da quest'uomo!!!
Una cosa però bisogna dirgliela... qualcuno provveda... che mangi un po' di più perché è veramente trooooppo magro!! Mamma mia!!
Vai Marchino, continua così...
Ce ne fossero di uomini in questo modo!!!
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categoria:marco travaglio, in ricordo di
venerdì, 19 giugno 2009
MAUSSANE LES ALPILLES, 13-14-15 giugno 2009

- PROLOGO -

Maussane les Alpilles è il nome del paese francese che è gemellato con Montopoli. Venerdì siamo andati a sfilare come Gruppo Storico, noi tamburini e gli arcieri. Sono stati 3 giorni fantastici!! Ci siamo divertiti un mondo!!!! Come sempre d'altronde... quando siamo tra di noi non facciamo altro che ridere e fare cazzate tutti insieme..!! Adoro questa cosa...
Ci hanno messo in una specie di palestrina, una stanza a metà tra una caserma e una palestra, non siamo riusciti a capir bene cos'era, sembrerebbe che prima ci fosse una casa famiglia o qualcosa del genere. Ci avevano disposto le brandine in stile sfollati, quelle dei pompieri e ci abbiamo appoggiato i nostri sacchi a pelo. Certo, c'era da arrangiarsi, ma noi sinceramente ce ne freghiamo abbastanza delle comodità per fortuna, l'importante è stare tutti insieme e divertirsi!
Siamo partiti venerdì notte alle 2. Io sono stata in forse fino all'ultimo a causa di una scadenza del cavolo a lavoro che per la seconda volta nel giro di pochi mesi, stava per mandarmi a monte un viaggio!!! (la prima volta era ad aprile, quando avevo iniziato ad organizzarmi per andare a Torino al Palavela al Gran Gala Lancia Ice).
Questa volta però mi sono impuntata, io questo viaggio lo volevo fare, per cui ho chiesto espressamente che facessero QUANTOMENO di tutto per darmi il 15 come giorno di ferie, e non di fare come al solito che fino all'ultimo minuto è possibile cambiare ogni cosa, improvvisando.
Morale della favola comunque, martedì, mercoledì e giovedì sono stati 3 giorni da incubo, ho fatto tardi da morire al lavoro e giovedì manco mi son presa la pausa pranzo!!
La valigia l'ho fatta giovedì sera alle 10 e mezzo in fretta e furia (e ancora mi chiedo come ho fatto a non dimenticarmi niente di importante).
Quando sono arrivata a venerdì sera quindi ero STRACOTTA, mi sono abbioccata sul letto alle 11 per risvegliarmi all'1 e mezzo. Sulle prime avrei voluto picchiare forte la testa nel muro, avevo addosso ancora tutta la tensione del lavoro e della scadenza ma poi, come succede di solito quando c'è da svegliarsi per un motivo valido come lo sono i viaggi e le gite, mi sono alzata e nel giro di poco tempo ho ricominciato a connettere.
Ritrovo alla chiesina, anche lì erano tutti affamati ed eccitati per la partenza, io invece sembravo un cadavere con la nausea. Che bella scena. E niente. Comunque mano a mano che parlavo sentivo che tornavo alla vita!!!
Viaggio tutto ok, eccezione fatta per gli autisti che di due non se ne salvava uno (e più di una volta l'impressione che ci hanno dato è che non saremmo arrivati vivi in Francia), essendo notte abbiamo dormito un bel po' e il tempo è passato in fretta. Però appunto, essendo notte, quando siamo arrivati sabato mattina a Maussane, era come se per noi la giornata fosse iniziata 8 ore prima e parlavo della partenza alle 2 come di “stamani” e non come di “ieri sera”, per cui era difficile stabilire un confine di quando per noi la giornata era cominciata e quando era finita la notte.
Infatti eravamo leggermente confusi. Ma succede sempre, quando facciamo questi viaggi dormiamo decisamente poco e soprattutto recuperiamo nei momenti più strani, per cui non abbiamo ben chiaro il passar delle ore, difficilmente guardiamo l'orologio (tolti i momenti in cui abbiamo gli appuntamenti o dobbiamo iniziare a suonare) e il tempo ci sembra un concetto per altri, non nostro.

- PRIMA GIORNATA -

Arrivati a Maussane ci hanno portato a mangiare. Abbiamo dato un'occhiata al paese e sinceramente, del paese “con tre case messe in croce e una strada” di cui ci avevano raccontato non abbiamo trovato niente!! E' un paese molto piccolo, quello sì, ma fatto di villette con giardino curate e dai colori tenui, ben tenute, diversi negozietti nella via principale e una piazza enorme straripante di tavolini e panchine con gente di tutte le età e a tutte le ore. Cosa che, paragonato a Montopoli dove NON C'È UN SEMA, mi sembra favorire e di non poco il nostro paese gemellato.
Maussane 1 - Montopoli 0 insomma.
Ma vabbé...
Dunque, dopo una suonatina veloce poco prima di pranzo, ancora tutti rincoglioniti, e dopo il pranzo nella piazza (con cameriere pezzo di gnocco) ci siamo riposati un poco per poi essere pronti a suonare alle 3 e mezzo. Non vi dico quanto abbiamo patito... 38 gradi!!!!!!! Avete idea di cosa significhino 38 gradi con addosso i vestiti di lana?? Ci siamo sciolti..!!
Dovevamo suonare per le vie del paese fino all'Arena, dove avremmo dovuto fare i giochini e gli arcieri sfidarsi tra di loro in una mini-disfida ideata per l'evento. L'esibizione è stata emozionante, anche se il caldo ci faceva essere nervosi e soprattutto ci faceva sudare in una maniera assurda... per un attimo ho visto tutto buio ho avuto paura di cadere stecchita in terra!! Ma alla fine è andato tutto bene, il giochino ci è pure venuto meglio che altre volte, abbiamo guadagnato applausi e facce contente e stupite di francesi sugli spalti. Che poi alcuni di loro tanto francesi non erano... infatti quando abbiamo smesso di suonare ci siamo diretti noi pure sulle tribune insieme alla gente e lì abbiamo trovato qualche italiano (santamariamontesi!! A un passo da casa nostra!!) stabilito in Provenza anni e anni or sono...
La gara ha decretato vincitore il Peringiù con miglior arciere Massimo, e alla fine è stato chiesto che, chi voleva, poteva provare a fare qualche tiro sotto la giurisdizione dei nostri cari arcieri... Dalla folla si è staccata una massa di persone che in branco, sotto il sole, si sono avvicinate al centro dell'Arena... son soddisfazioni!!!!
Noi però eravamo troppo distrutti e, lasciando gli arcieri alle prese con i francesi entusiasti dell'iniziativa, ci siamo diretti verso la nostra “casina”... dove nell'attesa che ci chiamassero a suonare una terza volta, ci siamo messi a giocare a Machiavelli in terra (e Virginia, 11 anni, ci ha stracciato – anche se con l'aiuto di Gianlu, che nel frattempo era tornato dall'arena insieme agli altri arcieri).
La terza “suonata” è stata senza dubbio la più bella di tutte. Faceva ancora un caldo mostruoso, ma le temperature forse erano leggermente calate (erano le 6), o forse semplicemente, stare un po' in casa ci aveva rinfrescato.
Abbiamo ripercorso tutto il paese, ma stavolta le strade erano strapiene di persone, armate di macchine fotografiche e telecamere, prodighe di applausi, dispensatrici di sorrisi. Noi abbiamo dato il meglio di noi, nonostante la stanchezza abbiamo suonato quanto meglio potevamo e sapevamo, ci siamo divertiti.
Chi non si è mai interessato ai gruppi storici e non ha mai avuto la fortuna di farne parte, non sa neanche di cosa sto parlando. Ma chi ha presente, sa quello che si prova a guardarci negli occhi, uno sguardo e capirsi, sentire la stanchezza addosso, nelle gambe, la poca voglia di camminare e nonostante tutto avere lo stesso la forza di andare avanti e di suonare, di provare soddisfazione al ricevere un applauso o il saluto di un bambino che ti guarda estasiato.
Come il rapporto che si crea tra tutti noi... ragazzi, bambini, adulti di tutte le età che si divertono insieme, diventano una cosa sola... bello bello, sì sì...!!!! (ma di tutti loro ne avevo già parlato un po' di tempo fa a questo post: http://iononsovolare.splinder.com/post/17979688...!)
Dopo la suonata c'è stato il rito della doccia, alcuni poverini hanno dovuto farla fredda... eravamo troppi e l'acqua calda non è bastata per tutti! (per fortuna che i maschietti sono stati davvero gentili a mandarci per prime noi bimbe!!).
A cena le signore gentilissime che si prendevano cura di noi ci avevano preparato da mangiare...!! Abbiamo cenato in una mega tavolata davanti “casa”!! Foto, vino e urla!!!! Meno male che eravamo leggermente decentrati rispetto al centro vero e proprio del paese...!!!!
Dopo giretto per Maussane... con nostro stupore abbiamo trovato un paese pieno di vita, in piazza (complice senz'altro il caldo) c'erano tante persone, complessino a suonare, e bancone in mezzo che vendeva alcolici e bibite!! Ci siamo fatti una marea indefinita di foto, risate a non finire, ma la stanchezza ad una certa ora si è fatta sentire... poco più di mezzanotte siamo tornati a casa, il tempo di qualche bischerata, qualche scherzo, Vittorio che corre come un toro in mezzo alla stanza, io Erica e Elisa che ci facciamo la foto con i pigiami uguali e siamo già tutti a letto... la prima stancante giornata è finita.
L'indomani ci aspetta la colazione. Sveglia alle 7 di mattina. Una tragedia.

- SECONDA GIORNATA -

Alle 7, puntuali, i Green Day con “21 guns ” hanno invaso (sonoricamente parlando, e mi verrebbe da dire purtroppo – nel senso che se fosse stato “fisicamente parlando” l'avrei apprezzato molto di più - ) la stanza ed io, molto lentamente, il tempo di rendermi conto di dov'ero e soprattutto da che parte avevo appoggiato il cellulare, ho posposto la sveglia, non prima di aver dato un'occhiata con occhi semichiusi tutt'intorno: ciascuno a proprio modo reagiva al segnale. C'era chi si era girato dall'altra parte, chi faceva finta di nulla, chi aveva affogato la testa nel cuscino, chi non aveva sentito niente. Mi sono girata anch'io dall'altra parte. Nei minuti successivi sono partite ad un ad una tutte le varie sveglie che avevamo messo la sera prima, fino a quella sicuramente più efficace: PATRIZIO!!!!! Che è entrato dalla porta urlando “SVEGLIAAAAA” come suo solito, andando da ognuno di noi dicendo “Dormiiii??” e battendo le mani, mentre noi avevamo gli occhi sbarrati ancora dall'orrore di doverci alzare!!! (Per chi non lo sapesse, Patrizio è la mascotte del paese, un signore con problemi di mente che è uno spettacolo, fa morire dal ridere, noi lo riempiamo di scherzi poverino, ma gli vogliamo un gran bene – anche se, come in questo caso della sveglia, talvolta è mooolto pesante!!!).
Gli ordini della mattina erano andare a questa festa annuale che prevedeva la colazione tradizionale a omelette e salsicce ( e vino!!! Alle 8 di mattina!!!!!). Per cui ci siamo vestiti, ci hanno fatto suonare pure in questo campo disposto con i tavoli imbanditi e poi ci siamo accomodati pure noi per mangiare. Non mi era mai capitato di mangiare così a colazione (oltretutto per me il dolce fino a una certa ora è d'obbligo!!!!) però l'omelette era buona...!!
Siamo stati costretti a chiedere di darci l'acqua, perché noi vestiti in quel modo, sotto il sole, stavamo morendo e tutti gli altri tavoli NON avevano acqua!! Solo vino...!! (mi chiedo se anche i bambini hanno bevuto il vino... mah!!).
Comunque è assurdo... le persone, anche di una certa età, se ne stavano tranquilli con i loro bei cappelli di paglia... non sudavano neanche!! E' proprio vero che certe volte è solo una questione di abitudine...!!! Noi invece eravamo arrostiti nel viso e nel collo (quello di Graziano faceva paura da quanto era rosso!!!!!).
Dopo la tappa colazione abbiamo ricominciato a suonare per tutto il paese, diverse volte... la festa prevedeva il passaggio di una trentina di cavalli, cavalli che a quanto hanno spiegato sono in via di estinzione, o comunque non se la passano troppo bene, perché sono da lavoro, un tempo accompagnavano i contadini ad arare i campi, con l'avvento del trattore e delle tecnologie invece si sono resi inutili e sono iniziati a sparire. Sono una bella specie però, io non amo molto i cavalli perché mi fanno paura, ma quelli erano così belli..!!! E sembravano così tristi...!!
E vabbeh, niente...
Ci siamo ammazzati tutta la mattina perché col fatto che c'era la sfilata coi cavalli ci chiedevano continuamente di andare veloci, per cui abbiamo suonato quasi sempre il tempo veloce...!!!
Arrivati alla fine eravamo agonizzanti, non desideravamo altro che riposarci e mangiare....
Pranzo al solito bar-ristorante in piazza (con di nuovo cameriere gnocco del giorno prima), primi malumori. Infatti alcuni di noi avrebbero voluto andare in piscina, ma io ho espresso il mio dissenso... cavoli, in piscina ci puoi andare anche a casa, in Francia quando ti capita di tornarci??? Mica è la via dell'orto..!!! Per cui ci siamo divisi sul da farsi... il maltempo arrivato all'improvviso però ci ha fatto optare tutti per una gita fuori porta ad Arles, ma SOLO dopo una sana dormita pomeridiana!!!
Così abbiamo fatto... ce ne siamo stati al fresco fino verso le 4, poi ci siamo svegliati per prepararci veloce e.. via ad Arles!!!
Arles ci è piaciuta molto, l'abbiamo visitata abbastanza, ci siamo fatti anche qui un milione di foto, abbiamo preso il gelato... cioè, io e pochi altri abbiamo preso il gelato, in quanto prendere il gelato in Francia spendendo oltretutto 3 euro e 50 non è proprio il massimo della furbizia, ma ad ogni modo mi c'andava, era fresco e soprattutto era della Carte d'Or, per cui era buono!!!!
Al ritorno grande prestazione dei nostri, che se ne sono andati al campo di calcetto, situato proprio dietro “casa”, a giocare... io me li sono persi perché col fatto che loro non c'erano ne abbiamo approfittato per farci la doccia!!! Ma sicuramente erano da vedersi!!! Ahahahahah!!!! Sono tornati in condizioni pietose: in mutande, senza scarpe e tutti sudati fino all'inverosimile (e pieni di pinzi di zanzare)!!!
Mitica cena di nuovo con la tavolata nel cortiletto fuori casa, dove un consigliere dovizioso (Fede!!!) ha donato da parte nostra una cesta piena di cantuccini alle signore che tanto c'hanno trattato bene in questi 3 giorni!!!
Io e Erica oltretutto abbiamo parlato un casino in francese (con tanto di complimenti al seguito) con Jackie, una simpatica signora curiosa che sta imparando l'italiano (allora avevamo fatto il patto: tu ci parli in italiano, noi rispondiamo in francese)!!! E' stato bello, era una vita che non lo parlavo!!!!
Grande brindisi, di nuovo vino e schiamazzi, poi ancora fuori. Ma stavolta è domenica sera, la gente non affolla la piazza, il bancone è chiuso, i camerieri hanno già iniziato a smontare. Niente complessino, niente musica. Solo silenzio. Siamo di nuovo stanchi morti, ci mettiamo seduti riunendo i tavolini facendo anche un po' di caos “all'italiana” (che ci fa guadagnare anche svariate occhiatacce dai lì presenti francesi), qualcuno di noi prende della birra, chiacchieriamo, ridiamo, come sempre. Ma forse c'è un po' di tristezza nell'aria, boh sarà tutto questo silenzio...
Dopo un po' ce ne torniamo a “casa”.
Ovviamente la serata non proprio del tutto finita, c'è ancora il tempo per i ragazzi di fare gli All Blacks in mezzo alla stanza (mi faceva male lo stomaco dal ridere), di portare Virginia a spasso con la brandina mentre si era appena addormentata (povera piccina!!!) e così via... Poi tutti a letto. Che domani si parte.

- TERZA GIORNATA -

Di nuovo, i Green Day sono i primi ad attaccare a suonare nel circolo delle sveglie. Stavolta non sono le 7 per fortuna... il programma della giornata prevede una sosta ad Aixe en Provence, anche se io, Elena e altri saremmo voluti andare a far tappa a Montecarlo. Ma ci siamo fatti infinocchiare da quei CAZZONI degli autisti, che evidentemente non avevano voglia di rompersi le palle a Montecarlo e hanno deciso ben bene di portarci un paese (Aixe en Provence appunto) che sarà anche una grande sede universitaria, ma altro non offre...!!!
Comunque la giornata è iniziata benissimo, perché ci hanno offerto la colazione ai soliti tavolini con: croissant, baguette burro e marmellata, bevanda calda a piacere e succo di frutta.
Per cui ho mangiato: croissant, baguette con marmellata di fragole, thé verde (immancabile nella mia colazione..!!) e succo di frutta all'arancia...!!! Sono stata sazia praticamente tutto il giorno!!!
Dopo la colazione, un giretto alla Boulangerie per far scorte di croissants, baguettes e saccottini al cioccolato (io ho comprato “solo” un paio di croissants e un saccottino) e all'edicola, dove ho comprato “Mickey Parade”, una sorta di Topolino francese, dopo che il giorno prima, ad Arles, avevo già acquistato “Le journal de Mickey” ( o allora, che ci posso fare, ho il vizio quando vado in giro per il mondo di comprare Topolini esteri!!)
Poi siamo partiti.
Grandi saluti, sorrisi, arrivederci (magari!!! Speriamo ci richiamino l'anno prossimo!!!) e siamo partiti. Senza Federico. Che era andato in bagno e non ce ne eravamo accorti!!! Ahahahahah!!!! Per fortuna eravamo ancora nei pressi del parcheggio quando l'abbiamo visto apparire !!!! E' stato soprannominato Gianni 2 (in onore a Gianni che fu lasciato involontariamente ad un autogrill durante un'uscita!!! Quando ancora non c'erano i cellulari..!!!!).
Il viaggio è stato più noioso dell'andata, un po' sicuramente perché era un ritorno e non una partenza e quindi nelle nostre teste affollavano già i pensieri del giorno dopo, un po' perché comunque era di pomeriggio e non di notte e quindi ci era più difficile dormire, il tempo passava più lentamente. Poi in parte eravamo incazzati perché Aixe en Provence non c'era piaciuto e ci era rimasta lì la delusione di non essere andati a Montecarlo, forzando gli autisti ad andare dove volevamo noi e non dove volevano loro (e dato che siamo noi che si paga loro e non il contrario, mi sembra anche più che sensato). Ma dagli errori si impara.
Siamo arrivati a Montopoli in anticipo sulla tabella di marcia (sempre per colpa degli autisti di MERDA... siamo rimasti meno tempo fermi ad Aixe), stanchi sfiniti ma non troppo, soddisfatti, pieni di cose da raccontare. Ad accoglierci c'erano Laura, Marta, Ilaria e altri... ci siamo fermati lì per un po' prima di tornare a casa. Da una parte cercavo di allungare il tempo. Ma ormai eravamo tornati.
Pensavo che era lunedì e che sarei dovuta essere a lavoro. Invece il sole stava tramontando ed ero appena tornata dalla Francia.

- EPILOGO -

La sveglia suona, non so che ore sono, non so dove sono, ma che giorno è?
Billie Joe canta per l'ennesima volta “21 guns”, sta diventando un'ossessione questa canzone, bisogna che cambi suoneria per la sveglia.
A proposito, gli altri l'avranno sentita?
Sorrido.
Apro gli occhi.
Ma non faccio in tempo ad aprirli del tutto che ho già capito.
Il sorriso scompare, impreco sottovoce.
E' martedì 16.
C'è da aspettare la prossima volta. Per oggi si torna al lavoro.

GRAZIE RAGAZZI PER TUTTO!!!
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mercoledì, 03 giugno 2009
IL SOGNO

Stanotte ho fatto un sogno troppo stupendo!! Il che è anche strano, visto che ieri sera m'è presa una crisi assurda, di quelle che non mi prendevano da anni, ma che ultimamente purtroppo si ripresentano saltuariamente. Comunque.

Stanotte ho sognato che andavo al concerto dei Green Day! Penso che conosciate la mia venerazione nei confronti di Billie Joe, in assoluto l'uomo che fisicamente mi attizza più di ogni altro al mondo!!! (sembra un'eresia ma è così... o allora che ci posso fare!!!!).
Ecco, nel sogno il concerto si teneva in una specie di palestra o sala riunioni, qualcosa del genere, con le pareti bianche bianche! Sembrava, più che un posto dove fare i concerti, un luogo dove si tengono comizi e presentazioni di libri. Io ero arrivata molto prima dell'inizio del concerto, sperando di riuscire a conoscerlo! (giusta ipotesi, eh beh...) Sapevo infatti che non ci sarebbe stata molta gente e che potevo giocarmi le mie carte (quali carte non si sa, ma insomma..)!
Insomma, arrivo in quel posto e lui effettivamente è solo su una sedia (o su un tavolino, di preciso non ricordo) che accorda la chitarra. Ci sono poche altre persone, tutte dello staff. Non so come ma dopo un po' ci ritroviamo io e lui insieme in mezzo a quella stanza che cantiamo le canzoni e parliamo (in che lingua non lo so, visto che il mio inglese ormai è andato e ho perso le speranze di ritrovarlo... poi pagherei a sapere in quel momento, se anche lo sapessi alla perfezione, che cosa mi uscirebbe dalla bocca!!)... lui era troppo carino, chiedeva di me, si interessava alla mia vita, a cosa facevo, mi riempiva di domande!! E io ero stupita di come fosse gentile e dolce, uguale uguale al Billie Joe che mi ero sempre immaginata!!
Dopo un po' di tempo comincia ad arrivare gente ma lui continua a parlare con me.
Ad alcuni che conosco, amici e non, ho detto che sentivo io Billie se poteva fare loro un favore (non so cosa, potrebbe essere fare avere loro i posti migliori oppure foto con autografi, cose così... ) e la cosa mi lusinga, tant'è che a un certo punto intravedo alcune persone che mi stanno antipatiche che mi fissano da lontano incredule (e anche incazzate) perché mi vedono mentre rido e scherzo con lui, e quelle stesse persone non avevano creduto che lo potessi conoscere (e non avevano tutti i torti in effetti..). Non so chi siano queste persone, so che era gente che mi stava sul culo.
Infine, prima di andar via, ci mettiamo a fare un monte di foto, già io avevo idea di mettere una di quelle foto come foto del profilo di facebook. In particolare una viene troppo bene, siamo io e lui, guancia a guancia. Ce la facciamo da soli, ovvero io tengo la macchina fotografica al contrario e scatto. Lui era troppo bello!!!! La cosa ganza è che nel sogno vedo proprio l'immagine di me e lui che scattiamo la foto, come se fossi dietro, però sento il contatto della sua guancia con la mia!! Mah!!!
Mi ricordo che mi parla anche della moglie e io penso che sia una donna fortunata perché lui l'ama tantissimo. Io sono felice così, mi accontento di sapere che le sto simpatica e mi trova una persona interessante, e che se non fosse sposato ci farebbe un pensierino. Non chiedetemi come e quando mi dice 'ste cose perché non lo so, so solo che nel sogno da ultimo sono felice per questo motivo.

Mi sono svegliata stamattina che sorridevo beata.. MAGARI!!!

Ditelo ditelo ditelo.. non me la prenderò... SILVIA, NON SEI NORMALE!!!
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martedì, 26 maggio 2009
E' proprio vero che gli eventi inaspettati sono quelli che racchiudono la felicità. Sto ricominciando ad assaporare questa leggerezza, questa verità, dopo mesi passati a languire in angoli tristi e desolati, fatta di angosce e lavoro, lavoro, lavoro. Sto ancora sentendo la mancanza di me stessa l'anno scorso, mi vedo ad un anno di distanza e mi trovo diversa, più fragile, meno ottimista, forse però più decisa e determinata. L'esperienza di un anno mi ha lasciato impresse nell'anima e nel cuore i segni del cambiamento e ora mi rendo conto che la mia vita deve come ripartire da zero. Sono cambiate troppe cose, le persone intorno a me, il mio modo di vedere le cose, il mio modo di scappare dalle paura, il mio modo di rapportarmi con gli altri. Vedo che sono sempre meno entusiasta di quello che faccio e che iniziano a venirmi a noia anche le cose che mi piacciono, e questo devo dire che mi fa paura. Perché mi rendo conto che non sono più io, mi sono come distaccata da me per un certo periodo di tempo. Ma si riparte. Come sempre.
Tutto starebbe nell'avere finalmente la consapevolezza di quello che si vuol fare nella vita, ma l'argomento non mi ha mai interessato, o comunque l'ho sempre evitato, mai affrontato ed è per questo che ora mi ritrovo a fare la programmatrice senza voglia di farlo, rinchiusa dentro un ufficio tutto il giorno, e con gli occhi che ogni tanto guardano fuori, incontrano il cielo, gli alberi, le case, e sognano la libertà, che non appartiene a queste mura.
Ignoro i motivi per cui ho fatto informatica, visto che di scientifico la mia mente non ha nulla, però non tornerei mai indietro per cambiare strada, perché non potrei mai immaginare la mia vita senza quella che sono ora, nonostante adesso non mi apprezzi come facevo un anno fa.
Quante cose sono cambiate, quante persone non ho più rivisto e sono rimaste in sospeso come tanti punti interrogativi.
Chissà se avrò mai l'occasione di riprendere certi discorsi...

Il weekend appena passato mi ha lasciato dentro, da un po' di tempo a questa parte non succedeva mai, la soddisfazione di aver fatto qualcosa.
Venerdì era Santa Giulia, patrona di Livorno, quindi nel mio caso, festa! A parte il fatto che giovedì sera avevo la febbre, e quindi me la sono vista brutta e ho iniziato a smoccolare per tutta la sera per paura di essermi fottuta il weekend. Invece venerdì mattina mi sono alzata e non avevo più febbre e molto meno raffreddore. Dovevo andare a vedere Marco Travaglio a Pisa, al palazzetto dello sport, praticamente la seconda volta in meno di 2 settimane (era venuto anche a Corniola, vicino Empoli, ed ero andata a vederlo anche lì). Però poi era tutto in forse, io non stavo benissimo, Gianpa era indeciso, ci faceva fatica camminare  a lungo, non sapevamo dov'era il palazzetto (e per trovarlo...!!!!)
Nel pome sono partita comunque, e prima sorpresa, sono scesa a Pontedera per andare a trovare i miei "vecchi" colleghi di tirocinio... è stata una decisione presa sul momento, così. Che emozione rientrare da quella porta, risentire quell'odore conosciuto che mi ha scaraventato in un nanosecondo all'anno scorso.... Ho bussato alla porta dell'ufficio, e tutti "Noooooo"..!!! Che belle cose!!!!!
E' stato proprio bello, sono contenta di averli rivisti tutti.
Poi sono andata a Pisa. Tra una cosa e un'altra Gianpa alla fine è venuto, per cui eravamo io, Mari e Gianpa. Dopo una LUNGA ricerca del palazzetto siamo arrivati a destinazione. Inutile dire che "Marchino" non ha deluso... è spettacolare quell'omino!!!!! Alla fine mi sono incaponita che mi doveva firmare il libro (la scomparsa dei fatti, n.d.b.) , quindi dopo che ha finito di parlare mi sono avvicinata insieme ad altri appassionati e mi sono fatta autografare il libro, gli ho anche stretto la mano e lui si è pure fermato per guardarmi negli occhi e dedicarmi un sorrisone. Che grande persona!!
La fine del pomeriggio (ma ormai era sera...!) l'abbiamo passata a cena da Pancio!!!! Quanto tempo!!!!!! Che spettacolo!!! Pizza con la mozzarella di bufala e pizza con le patate... !!!! Ahhhhhh!!!!
Il giorno dopo mi dovevo preparare per lo spettacolo di zio, a teatro. Sono andata con il mi fratello. Non capita spesso di viaggiare insieme io e lui, tantomeno di andare insieme a Firenze dagli zii, e devo dire che è stata una bella sorpresa..!! Vabbé io ogni volta che vado a casa di zia torno che mi sento rigenerata, è stata anche lì una grande serata, lo spettacolo era favoloso, è bellissimo e fa riflettere... mio zio è proprio un grande autore!!! Potesse trasmettermi un po' del suo coraggio!!! E poi abbiamo conosciuto tante persone...
Infine domenica. Domenica forse è la giornata che mi ha stupito di più. Mi aspettavo una delusione totale... avevamo organizzato come proloco i giochi per i bambini alla festa della Madonna del soccorso, tipica festa religiosa del paese, un tempo (quando io ero bambina) molto seguita, c'erano bancarelle e giochi per bimbi appunto, corse coi sacchi, robe così, e poi mano a mano che il tempo è passato si è perso tutto. Quest'anno ci è venuto in mente di riproporre una giornata d'altri tempi e metterci nel mezzo anche i ciaccini. Però sinceramente non ci aspettavamo il successo che abbiamo avuto.
La chiesina della madonna del soccorso è in aperta campagna, domenica era veramente caldo (alla farmacia segnava 37 gradi!!!) e non ci aspettavamo davvero il pienone. Invece verso una cert'ora sono iniziati ad arrivare genitori con i bimbi, chi in bici, chi a piedi, chi con i bimbi sulle spalle. Di tutte le età, gente che non aveva voluto, o potuto, andare al mare e ha deciso di passare una bella giornata in campagna. Si è anche alzato il vento a un certo punto, così non faceva più tanto caldo. Tutta gente di paese, ovvio. Ma quando capita di vedere tanti bimbi tutti assieme, che non sia a scuola? Quando capita di vedere tanti adulti e bambini GIOCARE INSIEME invece di stare annoiati davanti alla tv? Quando capita, in questo mondo che NON E' PIU'  a misura di bambino? Sono stata fiera di quello che abbiamo fatto!!!
Poi vabbé, io sono sognatrice quindi appena vedo qualcosa di bello parto per la tangente, mi entusiasmo subito!!!!
E' stato bello via...!! Si sono fatti i giochi con i gavettoni, la corsa due persone legate insieme per la gamba (genitore-bambino, ma anche tra adutli e tra bambini poi), la corsa con l'uovo (l'uovo sul cucchiaio), pezzolina. Scena memorabile la corsa dell'uovo tra adulti, con il percorso a ostacoli.... in questi casi è incredibile vedere di come gli adulti si divertono più dei bambini in questi giochini!!!! Ahahahahaha!!! Dovevate vedere le scene!!!
Spettacolo..!!

Via su mi rimetto al lavoro... anche se stamani è tragica, ho un sonno!!!!
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sabato, 16 maggio 2009
BIMBIMINKIA E YAHOO ANSWER... (1)

Adesso non vorrei offendere nessuno. Ma è veramente tanto che volevo fare questo post.
Siete mai capitati nelle Yahoo Answer ? Vi siete accorti della STUPIDITA' di alcuni dei ragazzetti di oggi!?!? C'è da inorridire gente...!!! L'ignoranza e la cafonaggine imperano... e noi che ci stupivamo delle innocenti domande che qualcuno rivolgeva a Cioè!!!
Vi porto alcune domande tipo di Yahoo Answer... preparatevi a ridere!!!! (tra parentesi i miei commenti)




E ciclo si o noooooooooooooooooooo?

"vorrei sapere di preciso se dopo aver presso norvelo dopo una settimana avuto delle perdite come se fosse ciclo. ora vi chiedo e ciclo verro, o deve aspetare il verro ciclo alla data attesa che sarebbe fra una settimana"

( ..come scusa?)



Vi piace il nome Marino?
(anche no)


Ragaaaaaaaaa consigliooooo?

"raga si sente il prfumo di estate :D e io sto gia pensando a ke kazzo di zaini,diari e astucci mi poxo comprare:(:(..voi k mi consigliate?grz a tt ciauuuuuuuu.....p.S Devo fa la 3 media"

(si guarda anch'io  non appena inizia a far caldo la prima cosa che penso è cosa mi posso comprare di zaini, diari ecc... )



Problemi cn il fu....?

"ciao ragazzi!!
io ho un problema... gg ho fumato la mia prima sigaretta.
io e una mia amica ci siamo messe daccordo di fumarne una ogni lunedì.. solo k nn so cm fare a nascondere la puzza sui vestiti!!
gg mi sn riempita di profumo, ho mangiato 2 big babol (nn mi interessa cm si scrive) e mi sn lavata le mani 5 volte... ma nnt.. la puzza nn si toglieva da nessuna parte!!
cm faccio?
non ditemi di smettere ecc... voglio sl un consiglio x cm nascondere la puzza!!"

(innanzitutto vorrei capire... il fumo l'hai preso da una ciminiera o dalla sigaretta? Perché mi devi spiegare come fai a puzzare così tanto dopo che ti sei lavata 5 volte!! Bah poi comunque puoi sempre provare a mangiare il profumo e lavarti con le bib babol, vedi te... ah e per la cronaca, non ti preoccupare, big babol è l'unica parola che hai scritto correttamente.)


Da notare anche le aggiunte:

"grz piccola stilosa.. cmq forse so già cosa fare!
tra poco è finita la scuola quindi in qst settimane nn fumo +... dp qnd vado in vacanza k sn da sola e dormo da mia nonna fumerò.. forse!!
"

(brava così intossichi la nonna!)


Stò impazzendooooooooooooooooooooo… -.-?

stò impazzendo perchè a volte riesco a farmi pettinature decenti ( 1 volta ogni millenio) altre volte faccio davvero schifo!!! quando mi faccio le pettinature decenti tutti mi guardano, ma le altre volte non mi caga nessuno dicendo che sono brutta!!! adesso io non sò ma quelle pettinature decenti mi vengono da sole!! non sò cos'è che mi differenzia quei giorni se il trucco, la frengetta messa bene boh!! non riesco a capire come fare a farmiv enire sempre così!!io porto i capelli lisci sempre!! mi lavo i capelli tutti i giorni e tutti i giorni cerco di fare sempre gli stessi passaggi per asciugarmi i capelli ma ogni volta vengo diversa!! e poche volte riesco a farmi davvero bella!! se nò sono un mostro!! -.- nn ne posso più........ anche perchè il ragazzo che mi piace quando mi vede così mi viene dietro se no non mi calcola nemmeno!!

(si si secondo me è la frEngetta che spacca!!)



Siete mai scesi da un autobus o da un treno in corsa?

Oggi sono praticamente scesa da un treno in corsa...

La porta era bloccata... quando ne abbiamo trovata una aperta ci siamo tuffati sul marciapiede... io sono anche caduta...

Che brutta esperienza... ma non potevo permettermi di perdere la fremata.... 

A voi sono mai capitate brutte esperienze con i mezzi pubblici?

raccontate, raccontate....

(come no?? Tutti i giorni guarda...!)



(attenzione perché questa è forte!!!!)

Salva...vorrei un chiarimento...........?

"quando ho un rapporto sessuale dopo un pò di tempo mi bagno completamente del mio liquido ma ne è tantissimo...che talmente ke è tanto a volte lo asciugo col fazzoletto...cosa potrà essere? a qualuno capita?"

(noooo ma scherzi!!!!! Corri subito in ospedale eh!!!!!! E poi che significa SALVA!!? Ma costa così tanto correggere gli errori??)


(qui sono costretta a commentare dentro al testo...)

Ehmmm ??(20 caratteri di merd@)----?

"so ke può sembrare una domanda di una adolescente ,mezza scema e un po' da bimbaminkia ,ma nn è cosi ,leggete pf....  (eh beh a giudicare dalla prima mezza riga non si direbbe proprio...)

a me nn piace fare queste domande ,ma mi avete sempre dato ottimi aiuti ,cosi ..... (sai che lo spazio di solito c'è dopo la virgola e non prima??)

stamattina stavo in macchina e ho visto una mia vecchia fiamma (avevo dieci anni XD sapete le cottarelle XD) (scherzi?? Chi a 10 anni non ha limonato!!!!) e ll' avevo già rivisto alla migros (penso ke fa la scuola migros(nn so se anke in italia c'è), (non deve essere una grande scuola, visto che vi insegnano a scrivere ll')
cmq rivedendolo,il cuore è andato a mille ....è tutto il giorno ke lo penso ...
ma il problema è ke pensavo ke mi piacesse un altro ragazzo (nn sn innamorata ke sia kiaro)mi piace solo ...ma rivendendo sta vecchia fiamma aaaaaaaaaaaaah ...
dite ke la fiamma si è riaccesa??
come vi ho detto lavora alla migros ,come faccio a parlarli??? (a parlarLI  non lo so, a parlarGLI forse conosco qualche metodo!)
io lo conosco xke facevamo teatro nello stesso gruppo e tra noi due c'era una forte amicizia ,se nn sbaglio lui ha 1 o 2 anni piu di me !
come faccio??

scusate ,nn è da me fare queste domande ma ne ho bisogna XD (e quando ne hai BISOGNA...!!!)

Ps :mi pare ke in italia nn c'è la migros ,vero??
cmq è supermercato"  (o non era una scuola???)

(...... MAH!!!!!!!)


(e ora, dulcis in fundo...)

Ma cm osate ad attakkare i mitici tokio hotel?????

scnd me voi nn avt scoltato nmmeno 1 song di qst magnificissimo grppo!!!
andt a fankulo voi e i vstri grppetti del kazzo wiwa tokio hotel, finley, paramore e mika e vi dico unaltra cs: se il cntante dei miticixxximi tokio hotel fosse stato 1 maskio, (ah perché non lo è??? Ahh ecco mi pareva!!! ) io me lo sarei spsato avte cpt? si è così!!!!
nn avte 1 po di vergogna x ascltr quei vstr grupptti insignifixanti?????
bleaaahhh!
e vi voglo dr 1altra cs: andtvfrsgtnnnntre46belxxxxuitt! avt cpt? tie!
tokio hotel vi lowwo tvtttbukdbtttthuyscdjfhdskfdfk

(ma sinceramente parlando, no, non ho capito una benemerita mazza, però se vuoi ti posso dare il numero di un logopedista bravo...
posso sapere una cosa... quanto hai a italiano? Lo scrivi anche nel tema wiwa, unaltra e lowwo? )
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categoria:cazzate, yahoo answer, bimbiminkia
domenica, 26 aprile 2009
E' vero, io sono un eterna ed un inguaribile nostalgica, però mi è capitato tra le mani il testo di questa canzone che non mi ricordavo neanche più e mi sono accorta di quanto rispecchia la realtà di oggi, che sento, che respiro ogni giorno intorno a me e nella società, nel rapporto con gli altri.
Anche se non siamo ancora nel 2030, credo che la profezia della canzone si è rivelato quanto mai veritiera e mi stupisce il fatto che non sono l'unica, di questi tempi, a ricordare quasi con le lacrime agli occhi altri tempi: quando tutto era più facile, ma non perché avevamo una vita più comoda o perché eravamo bambini, ma solo perché eravamo circondati da cose semplici, e ci bastavano. Adesso non ci basta più niente; il parcheggio dove andavamo a giocare a palla 14-15 anni fa era quasi vuoto all'ora, adesso ne hanno dovuto costruire un altro più sotto perché quello solo non bastava. I bambini di 9-10 anni non camminano più soli per strada neppure per andare a trovare il compagno di scuola che sta di fronte, quando io invece correvo veloce fino a casa di Vale.
Nessuno di noi si indignava perché la mattina a scuola dicevamo le preghiere e nessun genitore veniva a litigare con la maestra se il figlio aveva preso una nota sul diario.
Ho giocato a Barbie fino a 13 anni, cosa che hanno fatto anche quasi tutte le mie amiche, ed era normale, mentre adesso, mia nipote che ne ha 7 non ci gioca già più.
Non sanno come giocare i bambini di oggi, e i ragazzini sono sempre più precoci, sembra che non gli basti mai. Non si accontentano mai.
Io non andavo a ballare, non avevo il cellulare, non avevo tutto quello che chiedevo, e quello che avevo lo avevo conquistato con una bella dose di pazienza e tanti pianti.
Non avevamo internet, non avevamo neppure il computer se contiamo che il primo che ho avuto è stato nel 2000 inoltrato cioè in quarta superiore e non sapevo neppure come accenderlo.
D'estate, a 15-16 anni, ci divertivamo a suonare la chitarra sulla spiaggia, non esistevano gli aperitivi, non esisteva tornare a casa dopo mezzanotte e mezza, salvo sporadiche occasioni particolari, come il 15 agosto la festa in spiaggia.
Ma eravamo felici.
FELICI.
Avevamo fiducia nelle istituzioni, anche se le criticavamo, e facevamo occupazione a scuola. Sapevamo che era anche una scusa per non fare lezione, ma ci credevamo. E adesso?
Adesso al massimo si distrugge la scuola, i soliti figli di papà che aprono i rubinetti e rovinano l'edificio. E i genitori a difenderli.
Almeno noi lottavamo per averla migliore la scuola, non per distruggerla.
Avevamo tanti sogni. E tante speranze.
Credevamo che prima o poi saremmo diventati quello che volevamo.
Prima o poi ci saremmo stati noi al potere, e allora le cose sarebbero andate come avremmo voluto noi.
E invece?
E invece a capo ci sono le stesse facce e la stessa ipocrisia.
Non è cambiato niente.
Siamo cambiati noi.
E sono cambiati i "nostri" figli.
Sono cambiati i nostri gusti.
Non ci stupiamo più se al telegiornale non danno più notizie sensate.
Non ci stupiamo più se ci mostrano solo quello che vogliono loro.
Non ci stupiamo più se la nostra vita fa schifo, se la nostra pancia è troppo piena e che in 3/4 di mondo si soffre ancora più fame che di 20 anni fa.
Da piccoli ci facevano cantare "We are the world" a scuola e ci abituavano a voler bene agli altri, alla natura, agli animali.
E ora?

2030

Corre l'anno 2030,
e mi ritrovo che di anni quasi ne ho 60,
il mio pizzetto è grigio,
e di capelli sono senza
e Ambra è' il primo presidente donna.
Il cielo quasi non si vede più,
si esce con la maschera antigas,
sull'autobus c'è la business class,
e per entrare in chiesa ci vuole il pass.
Ormai si parla solo tramite Internet,
e il parlamento c'ha la sede ad Hammamet,
ci si spara nella metropolitana,
fra Nord e Sud c'e' la dogana,
pero' tutti si veste Dolce & Gabbana.
E la mia mente indietro vola,
veloce fila a prima del 2000, tanti anni fa,
quando si era in tempo, adesso no, e oltre i contro c'erano i pro... perciò... ohh...

Tanta nostalgia degli anni '90,
quando il mondo era l'arca e noi eravamo Noè,

era difficile, ma possibile,
non si sapeva dove e come,
ma si sapeva ancora perche'.

C'era chi aveva voglia,
c'era chi stava insieme,
c'era chi amava ancora nonostante il male,
 la musica, c'era la musica, ricordo, la musica, la musica, c'era la musica.

Siamo nell'anno 2030,
loro controllano televisione e radio,
c'è un comitato di censura audio,
valutano, decidono, quello che si, quello che no, ci danno musica innocua, dopo il collaudo,
San Remo lo presenta Mike Bongiorno insieme a Baudo,
con i fiori e la scenografia spettacolare,
quest'anno ha vinto Bossi che e' tornato a cantare,
corre l'anno 2030, l'Italia ha venduto il Colosseo alla Francia,
Venezia affonda,
2030 e un giorno si e uno si scoppia una bomba,
2030 e stiamo senza aria, ma odio ce ne abbiamo in abbondanza,
prima divisero Nord e Sud, poi città e città, e, pensa,
adesso ognuno e' chiuso nella propria stanza,
l'intolleranza danza,
non c'e' speranza, oh...

Tanta nostalgia degli anni '90,
quando il mondo era l'arca e noi eravamo Noè,

era difficile, ma possibile,
non si sapeva dove e come,
ma si sapeva ancora perche'.

C'era chi aveva voglia,
c'era chi stava insieme,
c'era chi amava ancora nonostante il male,
 la musica, c'era la musica, ricordo, la musica, la musica, c'era la musica.

Questo e' l'anno 2030
qui chi pensa e' in minoranza,
ma non ha importanza non serve piu'
2030 l'indifferenza e' una virtu'
i cyber-nazi fanno uno show in TV,
i liberatori picchiano barboni in nome di Gesu'
l'inno nazionale suona tipo marcia funebre,
il sesso virtuale e' piu' salubre
in quanto che c'è un virus che si prende tramite il sudore,
e in 90 ore si muore,
l'HIV in confronto sembra un raffreddore,
é un esperimento bellico sfuggito e il risultato e' che nessuno fa l'amore.
E io sono fuorilegge in quanto di questo parlo,
in quanto penso a quando questo potevamo anche fermarlo adesso è tardi
per un poeta pirata che spera i bei ricordi
e ha...


Tanta nostalgia degli anni '90,
quando il mondo era l'arca e noi eravamo Noè,

era difficile, ma possibile,
non si sapeva dove e come,
ma si sapeva ancora perche'.

C'era chi aveva voglia,
c'era chi stava insieme,
c'era chi amava ancora nonostante il male,
 la musica, c'era la musica, ricordo, la musica, la musica, c'era la musica.

(Articolo 31)
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mercoledì, 22 aprile 2009
OGGI è LA GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA!!!

Giornata Mondiale della Terra

E' importante. Assolutamente importante. Non ce ne rendiamo conto di quanto la nostra Terra soffra delle nostre mancanze e dei nostri menefreghismi. E' la nostra casa. E' il nostro mondo. Veramente, perché non ne abbiamo altri di mondi e nostro dovere, ma dovrebbe essere per prima cosa anche un piacere, è proteggerla e preservarla. Far sì che le guerre non facciano più morti e radano al suolo campagne rigogliose. Che matti lucrosi distruggano foreste solo per costruire città e ciminiere. Che ingegneri e architetti senza scrupoli costruiscano abbattendo boschi e alberi provocando frane e catastrofi.
Abbiamo bisogno di lei. Lei ci ha "creato" e non possiamo ucciderla. E' bella gente, meravigliosamente bella. Non possiamo non amarla.
Per favore, cerchiamo di fare qualcosa.

Vi segnalo questo link: www.decrescita.com

Ecco un estratto dal sito:

"Sono passati quasi quarant’anni. Eppure l’Earth Day, nato negli Stati Uniti il 22 aprile del 1970, quando, rispondendo ad un appello lanciato dal senatore democratico Gaylord Nelson, 20 milioni di cittadini americani si mobilitano per una spettacolare dimostrazione a favore della difesa del Pianeta, è sempre più attuale. Da allora, l’Earth Day è diventato un evento internazionale, celebrato in 174 paesi del mondo, per promuovere la conservazione dell’ambiente in cui viviamo e la sostenibilità delle politiche di sviluppo. Obiettivo generale dell’Earth Day è sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare un cambiamento nei comportamenti individuali. Ogni persona può diventare protagonista assumendo un atteggiamento consapevole e riconoscendo l’importanza del proprio ruolo per la tutela del pianeta."


Vi segnalo anche una grandissima iniziativa del mio caro amato Topolino:

"Topolino, con il progetto LifeGate, si impegna a compensare il suo impatto ambientale piantando nuovi boschi che riassorbano l’inquinamento. Ecco che cosa significa Impatto Zero®.
23.817 metri quadrati di foreste cresceranno tra Lombardia, Costa Rica e Madagascar grazie a Topolino! Non solo: gli alberi saranno piantati con la garanzia di non essere mai tagliati!"


Inoltre, è possibile calcolare il proprio punteggio di "impatto ambientale": quanto costi all'ambiente!!!
Scoprilo con Topolino!!!




Tanti auguri cara amata Terra!!!

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