E' vero, io sono un eterna ed un inguaribile nostalgica, però mi è capitato tra le mani il testo di questa canzone che non mi ricordavo neanche più e mi sono accorta di quanto rispecchia la realtà di oggi, che sento, che respiro ogni giorno intorno a me e nella società, nel rapporto con gli altri.
Anche se non siamo ancora nel 2030, credo che la profezia della canzone si è rivelato quanto mai veritiera e mi stupisce il fatto che non sono l'unica, di questi tempi, a ricordare quasi con le lacrime agli occhi altri tempi: quando tutto era più facile, ma non perché avevamo una vita più comoda o perché eravamo bambini, ma solo perché eravamo circondati da cose semplici, e ci bastavano. Adesso non ci basta più niente; il parcheggio dove andavamo a giocare a palla 14-15 anni fa era quasi vuoto all'ora, adesso ne hanno dovuto costruire un altro più sotto perché quello solo non bastava. I bambini di 9-10 anni non camminano più soli per strada neppure per andare a trovare il compagno di scuola che sta di fronte, quando io invece correvo veloce fino a casa di Vale.
Nessuno di noi si indignava perché la mattina a scuola dicevamo le preghiere e nessun genitore veniva a litigare con la maestra se il figlio aveva preso una nota sul diario.
Ho giocato a Barbie fino a 13 anni, cosa che hanno fatto anche quasi tutte le mie amiche, ed era normale, mentre adesso, mia nipote che ne ha 7 non ci gioca già più.
Non sanno come giocare i bambini di oggi, e i ragazzini sono sempre più precoci, sembra che non gli basti mai. Non si accontentano mai.
Io non andavo a ballare, non avevo il cellulare, non avevo tutto quello che chiedevo, e quello che avevo lo avevo conquistato con una bella dose di pazienza e tanti pianti.
Non avevamo internet, non avevamo neppure il computer se contiamo che il primo che ho avuto è stato nel 2000 inoltrato cioè in quarta superiore e non sapevo neppure come accenderlo.
D'estate, a 15-16 anni, ci divertivamo a suonare la chitarra sulla spiaggia, non esistevano gli aperitivi, non esisteva tornare a casa dopo mezzanotte e mezza, salvo sporadiche occasioni particolari, come il 15 agosto la festa in spiaggia.
Ma eravamo felici.
FELICI.
Avevamo fiducia nelle istituzioni, anche se le criticavamo, e facevamo occupazione a scuola. Sapevamo che era anche una scusa per non fare lezione, ma ci credevamo. E adesso?
Adesso al massimo si distrugge la scuola, i soliti figli di papà che aprono i rubinetti e rovinano l'edificio. E i genitori a difenderli.
Almeno noi lottavamo per averla migliore la scuola, non per distruggerla.
Avevamo tanti sogni. E tante speranze.
Credevamo che prima o poi saremmo diventati quello che volevamo.
Prima o poi ci saremmo stati noi al potere, e allora le cose sarebbero andate come avremmo voluto noi.
E invece?
E invece a capo ci sono le stesse facce e la stessa ipocrisia.
Non è cambiato niente.
Siamo cambiati noi.
E sono cambiati i "nostri" figli.
Sono cambiati i nostri gusti.
Non ci stupiamo più se al telegiornale non danno più notizie sensate.
Non ci stupiamo più se ci mostrano solo quello che vogliono loro.
Non ci stupiamo più se la nostra vita fa schifo, se la nostra pancia è troppo piena e che in 3/4 di mondo si soffre ancora più fame che di 20 anni fa.
Da piccoli ci facevano cantare "We are the world" a scuola e ci abituavano a voler bene agli altri, alla natura, agli animali.
E ora?
2030
Corre l'anno 2030,
e mi ritrovo che di anni quasi ne ho 60,
il mio pizzetto è grigio,
e di capelli sono senza
e Ambra è' il primo presidente donna.
Il cielo quasi non si vede più,
si esce con la maschera antigas,
sull'autobus c'è la business class,
e per entrare in chiesa ci vuole il pass.
Ormai si parla solo tramite Internet,
e il parlamento c'ha la sede ad Hammamet,
ci si spara nella metropolitana,
fra Nord e Sud c'e' la dogana,
pero' tutti si veste Dolce & Gabbana.
E la mia mente indietro vola,
veloce fila a prima del 2000, tanti anni fa,
quando si era in tempo, adesso no, e oltre i contro c'erano i pro... perciò... ohh...
Tanta nostalgia degli anni '90,
quando il mondo era l'arca e noi eravamo Noè,
era difficile, ma possibile,
non si sapeva dove e come,
ma si sapeva ancora perche'.
C'era chi aveva voglia,
c'era chi stava insieme,
c'era chi amava ancora nonostante il male,
la musica, c'era la musica, ricordo, la musica, la musica, c'era la musica.
Siamo nell'anno 2030,
loro controllano televisione e radio,
c'è un comitato di censura audio,
valutano, decidono, quello che si, quello che no, ci danno musica innocua, dopo il collaudo,
San Remo lo presenta Mike Bongiorno insieme a Baudo,
con i fiori e la scenografia spettacolare,
quest'anno ha vinto Bossi che e' tornato a cantare,
corre l'anno 2030, l'Italia ha venduto il Colosseo alla Francia,
Venezia affonda,
2030 e un giorno si e uno si scoppia una bomba,
2030 e stiamo senza aria, ma odio ce ne abbiamo in abbondanza,
prima divisero Nord e Sud, poi città e città, e, pensa,
adesso ognuno e' chiuso nella propria stanza,
l'intolleranza danza,
non c'e' speranza, oh...
Tanta nostalgia degli anni '90,
quando il mondo era l'arca e noi eravamo Noè,
era difficile, ma possibile,
non si sapeva dove e come,
ma si sapeva ancora perche'.
C'era chi aveva voglia,
c'era chi stava insieme,
c'era chi amava ancora nonostante il male,
la musica, c'era la musica, ricordo, la musica, la musica, c'era la musica.
Questo e' l'anno 2030
qui chi pensa e' in minoranza,
ma non ha importanza non serve piu'
2030 l'indifferenza e' una virtu'
i cyber-nazi fanno uno show in TV,
i liberatori picchiano barboni in nome di Gesu'
l'inno nazionale suona tipo marcia funebre,
il sesso virtuale e' piu' salubre
in quanto che c'è un virus che si prende tramite il sudore,
e in 90 ore si muore,
l'HIV in confronto sembra un raffreddore,
é un esperimento bellico sfuggito e il risultato e' che nessuno fa l'amore.
E io sono fuorilegge in quanto di questo parlo,
in quanto penso a quando questo potevamo anche fermarlo adesso è tardi
per un poeta pirata che spera i bei ricordi e ha...
Tanta nostalgia degli anni '90,
quando il mondo era l'arca e noi eravamo Noè,
era difficile, ma possibile,
non si sapeva dove e come,
ma si sapeva ancora perche'.
C'era chi aveva voglia,
c'era chi stava insieme,
c'era chi amava ancora nonostante il male,
la musica, c'era la musica, ricordo, la musica, la musica, c'era la musica.
(Articolo 31)